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definizione di architettura dell'informazione

Fanno parte dell’Architettura dell'Informazione…

  • Le voci dei menu

  • I raggruppamenti dei menu

  • I titoli delle pagine

  • Le categorie e i tag di ogni contenuto

  • I vocabolari controllati

  • Categorie e parole chiave usate in maniera nascosta agli utenti per mettere in relazioni non visibili i contenuti

  • Ontologie

L’architettura dell’informazione richiede una buona classificazione dei contenuti

Classificazioni gerarchico-enumerative

  • ➡️ Tassonomie:

    • Directory

    • Indici ragionati

    • Indici per categorie/soggetto

  • ➡️ Corrispondono a strutture ad albero

  • ➡️ Provengono da altri settori: sistemi di classificazione bibliografici, tassonomie in biologia, dove tutto viene fatto rientrare in una precisa categoria

esempio di classificazione gerarchica (clicca sull'immagine per ingrandirla)

Caratteristiche

  • ➡️ Dal generale al particolare

  • ➡️ Criterio organizzatore unico

  • ➡️ Posizionamento univoco nello schema (no elementi ripetuti)

  • ➡️ Si sposa con la struttura logica del file system e delle cartelle e sotto-cartelle

Limiti delle classificazioni gerarchico-enumerative

  • ➡️ Ci sono elementi che sfuggono alla classificazione: l’ornitorinco!

  • ➡️ Ci sono elementi che possono stare in più categorie (le categorie non sono autoescludentisi)

  • ➡️ Ci sono problemi di coerenza!

Modello mentale

  • ➡️ I benefici di una classificazione logica stanno nella loro capacità di suggerire un modello mentale semplice

  • ➡️ Rappresentazione mentale che le persone si formano e che consente loro di immaginare e anticipare il modo in cui funziona il mondo

  • ➡️ La maggior parte dei siti web adottano modelli di classificazione misti, non puri, non coerenti

Classificazione a faccette, metadati e CMS

Ovvero: come superare i limiti delle classificazioni gerarchico-enumerative e gestire un corpus di contenuti che cresce e si modifica nel tempo

Classificazioni a faccette

  • ➡️ Creato Shiyali Ramamrita Ranganathan (1892-1972)

  • ➡️ Il materiale (contenuto) viene classificato rispetto a diversi aspetti (faccette). Es:

    • Origine

    • Colore

    • Sapore

    • Prezzo

  • Ogni faccetta ha più valori possibili (foci). Es:

    • ➡️ Origine

      • Cina

      • Argentina

      • Italia

      • Francia

    • ➡️ Colore

      • Bianco

      • Rosso

      • Rosato

    • ➡️ Sapore

      • Secco

      • Dolce

      • amabile

    • ➡️ Prezzo

      • Meno di 10 euro

      • Tra 10 e 25 euro

      • Tra 25 e 50 euro

      • Sopra i 50 euro

Non necessariamente tutte le scelte di AI sono direttamente visibili all’utente, o sempre visibili ⬇️

Es. ente comunale: delibera comunale sul piano regolatore

  • ➡️ Formati

    • html, pdf, doc

  • ➡️ Tipologia

    • Normative, piani regolatori, regolamenti di quartiere,

  • ➡️ Argomento

    • Edilizia, urbanistica, viabilità, ecc.

  • ➡️ Cronologia

    • Anno di pubblicazione

  • ➡️ Atti citati

    • Elenco di atti e norme citati

Informazioni

  • ➡️ Che ci impedisce di associare tutte queste informazioni al medesimo pezzo di contenuto?

  • ➡️ Nessuno, se abbiamo modo di memorizzare i metadati!

  • ➡️ Non posizioniamo un oggetto in una gerarchia, ma lo descriviamo

Fanno parte dell’AI…

  • ➡️ Le voci dei menu

  • ➡️ I raggruppamenti dei menu

  • ➡️ I titoli delle pagine

  • ➡️ Le categorie e i tag di ogni contenuto

  • ➡️ I vocabolari controllati

  • ➡️ Categorie e parole chiave usate in maniera nascosta agli utenti per mettere in relazioni non visibili i contenuti

  • ➡️ Ontologie

Ma per i redattori fanno parte dell’AI…

  • ➡️ Tag

  • ➡️ Metatag

  • ➡️ Categorie

  • ➡️ Sezioni

  • ➡️ Argomenti

  • ➡️ Formati

  • ➡️ Date

  • ➡️ Titoli

  • ➡️ Descrizioni…

Non per forza tutti visibili agli utenti ⬇️

Potenzialità dei CMS

  • ➡️ Archiviare per ogni frammento di contenuto gestito, tante metainformazioni quante ce ne servono

  • ➡️ Consentire poi il recupero delle informazioni attraverso vari menu: tutte le normative, tutte le normative del 2006, tutti i piani regolatori, tutti i documenti PDF che parlano di urbanistica, ecc.

  • ➡️ Questo consente un’infinita possibilità di recupero dell’informazione/contenuto

L’architettura dell’informazione

  • ➡️ È sia visibile che invisibile agli utenti

  • ➡️ Ma è sempre visibile nel backend e richiede che chi gestisce e inserisce i contenuti la conosca e la usa

  • ➡️ Deve dunque anche essere implementata nell’interfaccia che gestisce i contenuti (CMS)

  • ➡️ È collegata alla facilità o meno di trovare e navigare fra i contenuti e servizi pubblicati, di capirli, di utilizzarli

  • ➡️ Di volta in volta vengono posti nella UI dell’utente elementi sematici e lessicali che gli servono IN QUEL MOMENTO

....... continua nella dispensa PDF ⬇️

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